Organizzazione della riscossione locale, l’intervento dell’ing. Goglia (presidente Confentrate) al convegno IFEL: “standard condivisi, ruolo del supporto e nodo AMCO–ADER”

Organizzazione della riscossione locale, l’intervento dell’ing. Goglia (presidente Confentrate) al convegno IFEL: “standard condivisi, ruolo del supporto e nodo AMCO–ADER”

Si è svolto a Roma il 1 dicembre un convegno organizzato da IFEL – Fondazione ANCI, dedicato all’evoluzione del sistema della riscossione degli enti locali e al ruolo delle società di supporto e dei concessionari. Confentrate ha preso parte ai lavori con un intervento dell’ing. Goglia, in rappresentanza delle società iscritte alla sezione separata dell’Albo ministeriale: piccole e medie imprese distribuite su tutto il territorio nazionale, circa novanta in totale, oltre la metà delle quali aderenti all’Associazione.

In apertura il presidente di Confentrate ha sottolineato come il riassetto del sistema, con il possibile subentro di AMCO nelle attività oggi svolte da Agenzia delle Entrate-Riscossione, sia guardato con favore dagli operatori, ma ponga interrogativi tuttora irrisolti. È stato evidenziato che non è ancora chiaro in quali ambiti AMCO dovrebbe effettivamente sostituire ADER, con quali strumenti operativi e in quale quadro di rapporti con gli enti locali e con i soggetti privati della filiera. L’auspicio dell’ing. Goglia è che il decreto attuativo previsto dal legislatore definisca con precisione le attività affidabili ad AMCO, le regole di ingaggio con gli enti e le garanzie di concorrenza e trasparenza, anche in rapporto al ruolo dei concessionari e delle società di supporto.

Sotto questo profilo il presidente di Confentrate ha richiamato un elemento di potenziale apertura: i Comuni che oggi si avvalgono di ADER non sono, in linea di principio, clienti delle società di supporto; la riorganizzazione potrebbe quindi creare nuovi spazi di collaborazione, purché il quadro regolatorio sia coerente con le specificità della riscossione locale e valorizzi il contributo degli operatori privati nella prospettiva di un miglioramento strutturale dei tassi di riscossione.

Nel proseguire il proprio intervento, l’ing. Goglia ha espresso un convinto apprezzamento per il lavoro svolto da IFEL, sia nell’analisi dei bandi di gara finora pubblicati dagli enti locali, sia nella predisposizione del vademecum sugli affidamenti. A partire da questa base di studio, Confentrate ha formulato una proposta operativa rivolta in particolare ad ANCI: mettere a disposizione degli enti, soprattutto di piccole e medie dimensioni, una serie di modelli-tipo di bando e di capitolato speciale, differenziati per tipologia di affidamento (concessione, appalto di servizi, supporto) e adeguati alle diverse realtà territoriali. Ciò consentirebbe, secondo il presidente di Confentrate, di accrescere la qualità e l’omogeneità della contrattualistica, riducendo nel contempo il rischio di contenzioso e le incertezze interpretative sia in fase di gara sia nella successiva esecuzione del contratto.

Un passaggio centrale della relazione ha riguardato la corretta qualificazione del ruolo delle società di supporto. L’ing. Goglia ha ricordato che né i concessionari né le società di supporto possono essere considerate società “interinali”: il loro compito non è sostituire il personale degli enti, ma mettere a disposizione competenze specialistiche, know-how operativo, capacità organizzative e tecnologie sviluppate in anni di esperienza nella fiscalità locale. Questo valore aggiunto – è stato sottolineato dal presidente di Confentrate – deve trovare un adeguato riconoscimento nella

costruzione dei bandi e dei criteri di aggiudicazione: le società di supporto offrono conoscenza e professionalità, non mera manodopera a tempo.

In tale contesto, l’ing. Goglia ha richiamato la tradizionale distinzione tra la concessione, dove si parla ancora di “aggio” quale remunerazione della riscossione futura, e le attività di supporto, per le quali occorre invece prevedere meccanismi di compenso e di premialità chiari, sostenibili e coerenti con la natura di servizio specialistico. È stato segnalato il rischio di offerte caratterizzate da ribassi abnormi, talvolta basate su voci non adeguatamente disciplinate o su meri rimborsi spese: pratiche che possono compromettere la qualità del servizio, disincentivare gli investimenti e, in ultima analisi, ridurre l’efficacia complessiva della riscossione a danno degli enti locali.

Il presidente di Confentrate ha quindi richiamato la necessità di lavorare alla definizione di standard condivisi, non solo contrattuali ma anche tecnologici. Dal punto di vista operativo ciò significa individuare indicatori minimi di performance, criteri omogenei di misurazione dei risultati, clausole tipo a tutela dell’ente e degli operatori. Sul piano digitale, l’ing. Goglia ha insistito sull’esigenza di standardizzare i tracciati informatici e le API di interfaccia tra enti, concessionari e società di supporto, superando l’attuale frammentazione che ancora si appoggia, in molti casi, ai vecchi tracciati di Equitalia.

In questa prospettiva sono stati richiamati con favore gli strumenti nazionali già disponibili, a partire dal lavoro di PagoPA S.p.A. e dalla Piattaforma Digitale Dati, descritta dal presidente di Confentrate come un sistema funzionante, pubblico e messo a disposizione di tutti gli attori per il trasferimento sicuro e tempestivo delle informazioni, ogni volta che l’ente lo ritenga necessario. L’utilizzo generalizzato dei canali PagoPA, oltre a favorire la digitalizzazione della riscossione, consente di semplificare in modo significativo la riconciliazione dei pagamenti, con un impatto diretto sulla trasparenza e sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

A conclusione dell’intervento, l’ing. Goglia ha avanzato una proposta concreta: la costituzione di un tavolo tecnico permanente che riunisca IFEL, ANCI, le associazioni rappresentative dei concessionari, Confentrate e gli altri soggetti coinvolti nel sistema della riscossione locale. Tale tavolo avrebbe il compito di elaborare capitolati e schemi di contratto che tengano conto delle esigenze di tutti gli attori, definire standard tecnici e informatici condivisi, accompagnare gli enti – in particolare i più piccoli – nella scelta del modello di gestione più adeguato tra concessione, supporto e gestione diretta.

Confentrate ha ribadito, per voce del proprio presidente, la piena disponibilità a mettere a fattor comune le professionalità delle società associate e l’esperienza maturata dalle circa novanta imprese iscritte alla sezione separata dell’Albo, per contribuire, insieme a IFEL e agli altri soggetti istituzionali, alla redazione in tempi brevi di documenti operativi utili e condivisi. L’Associazione continuerà a seguire con attenzione l’iter dei provvedimenti su AMCO e sulla riscossione, offrendo la propria collaborazione per soluzioni di sistema che rafforzino la capacità degli enti locali di esercitare in modo efficace le funzioni impositive e di riscossione, nella prospettiva di una maggiore certezza delle entrate e di una significativa deflazione del contenzioso.