Il ministro Giorgetti lancia l’ipotesi di un nuovo Ente di riscossione dedicato esclusivamente alla gestione e al recupero dei tributi locali, con personale specializzato in questa materia

Il ministro Giorgetti lancia l’ipotesi di un nuovo Ente di riscossione dedicato esclusivamente alla gestione e al recupero dei tributi locali, con personale specializzato in questa materia

Il ministro Giorgetti audito a Palazzo San Macuto dalla Commissione sul federalismo fiscale , pur riconoscendo il buon lavoro svolto dai soggetti privati nell’ambito della riscossione pubblica lancia l’ipotesi di un nuovo Ente pubblico che si occupi della riscossione locale.

Secondo il Ministro:

Per rendere più efficienti i meccanismi di gestione delle attività di recupero, due differenti strategie di intervento normativo, non necessariamente alternative, sono possibili.

In primo luogo, le attività dei riscossori privati possono essere incentivate e rafforzate. Questa strategia è già in parte perseguita all’interno dello schema di decreto delegato, attraverso la razionalizzazione della disciplina relativa all’albo dei riscossori. La recente modifica introdotta, che riguarda la vigilanza sui soggetti iscritti nell’albo per l’accertamento e la riscossione delle entrate delle regioni e degli enti locali, introduce una riforma integrale e innovativa dell’attuale disciplina, superando la logica del controllo meramente successivo e repressivo. Definisce una logica basata su un’attività di indirizzo degli enti territoriali, per un corretto affidamento a soggetti esterni dell’attività di riscossione delle proprie entrate, anche attraverso l’individuazione di contenuti minimi degli atti che regolano la concessione del servizio.

Guardando alla riforma più complessiva, è necessario riconoscere che la riscossione delle entrate locali, per le sue caratteristiche specifiche, richiede strategie e strumenti dedicati.

La peculiarità della riscossione delle entrate degli enti locali risiede nell’elevata frammentarietà dei carichi e nella modesta entità degli importi da recuperare, nella maggior parte dei casi. Questo rende particolarmente complessa l’organizzazione dell’attività di recupero, che spesso si rivela anche diseconomica sia per gli enti locali sia per gli attuali riscossori. Di conseguenza, è più conveniente per i soggetti addetti alla riscossione concentrarsi su tipologie di entrate e procedimenti con maggiore certezza, evitando di intervenire nelle aree di recupero particolarmente problematiche.

Per affrontare queste sfide, è fondamentale un riequilibrio strategico dell’operato dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), anche valutando un nuovo ente di riscossione dedicato esclusivamente alla gestione e al recupero dei tributi locali, con personale specializzato in questa materia.

Il nuovo ente potrebbe beneficiare delle economie di scala presenti a livello nazionale, utilizzando il patrimonio informativo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e rafforzando l’interoperabilità delle banche dati.

È essenziale che questo nuovo soggetto sia integrato sinergicamente con l’attuale struttura di ADER, per poter trarre beneficio dalle esperienze finora maturate. Inoltre, lavorerà in stretto collegamento con partner tecnologici quali Sogei e PagoPA, per garantire un’integrazione efficace dei processi e delle banche dati esistenti.

Il nuovo ente dovrebbe disporre di una struttura informatica avanzata, capace di integrare e incrociare le informazioni necessarie per la determinazione delle posizioni debitorie e per il monitoraggio dei soggetti incaricati delle attività operative.